L'odio dei "buoni" - Destra Brenta
618
post-template-default,single,single-post,postid-618,single-format-standard,qode-quick-links-1.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-11.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive

L’odio dei “buoni”

Questo fine settimana sui social bassanesi si è verificato l’ennesimo fallimento della superiorità morale e civile del mondo della sinistra bassanese.

L’antefatto è stato un post provocatorio condiviso da un collaboratore di un giornale locale (e storico sodale della nostra associazione) una battuta da bar, alla Feltri o per usare un referente più appetibile ai palati più ostici alla “Charlie Hebdo”, in cui si mettevano in risalto i tratti “virili” e “sinistri” della Capitana. Toni che personalmente non condividiamo ma che hanno scatenato gli haters locali e che ci permettono di sfatare il mito della sinistra “accogliente” e della destra “che odia”.

Il post viene ripreso da un gruppo social “Quelli che sono stati bannati dai Senza Censura” sfogliandolo velocemente si vede un’infinità di post contro Salvini, ovviamente la mitizzazione della Sea Watch e della Capitana, una vignetta blasfema, la condivisione delle uscite dei locali esponenti del Pd.

Ma è nel post succitato che l’odio generico verso qualcosa si trasforma nell’odio verso qualcuno, cioè nell’autore del post: “è da internare subito”, “ un pezzo di merda”, “povero frustrato imbecille”, “va preso a badilate”, “escrementi fascisti”, “terrone”, “schiacciarli ma non coi i piedi rischiamo di sporcarci le scarpe”.

In questo rincorrersi a chi la dice più grossa, più volgare, a chi riesce ad essere più bullo vi è ad un certo punto un brutto passaggio di livello, dalle parole si passa ai fatti, il nemico va colpito fisicamente, dove lavora? “è un insegnate”, “bisogna fare una segnalazione urgente al provveditore”, “se mi dite dove lunedì mando una pec”. Qualcuno nel gruppo sembra rendersi conto del cortocircuito “riesce a suscitare l’odio anche a chi non condivide l’odio” ma ormai la macchina è avviata.

Ad aggravare il fatto è che interpellati singolarmente gli autori dei commenti non rispondono (leoni da tastiera?), solo in gruppo riescono ad esprimere il meglio di se (il branco?). In serata vi sarà una modifica del regolamento del gruppo, meglio tardi che mai.

Ora non è nostra intenzione fare un commento manicheo, dire che qua sono i reprobi e dall’altra parte i giusti, però crediamo che commenti così crudi, volgari e violenti abbiano superato il segno.

Vogliamo così concludere con un invito a tutti i politici locali in particolare ai referenti politici di certe persone (i cui post si possono trovare condivisi nel gruppo) a prendere le distanze da certi toni e comportamenti, che non auguriamo a nessuno, vi possono essere delle differenze di opinione, espresse anche in modo sarcastico e fermo, ma non vi può essere il linciaggio.

#StayHuman ?

No Comments

Post A Comment