L'Incendiario - Destra Brenta
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Destra Brenta - associazione culturale - Bassano del Grappa - Incendiario

L’Incendiario

Un divampante e incontrollabile incendio è l’immagine ideale che descrive la storia e le idee del Novecento. Le fiamme che si propagano nei caffè letterari, che divorano i salotti di una stanca Belle Epoque, scintille che consumano letteralmente un’epoca per farne nascere un’altra, faville che danzano al ritmo dello zang tumb tumb futurista e a quello terribile dell’obice da 305/17 che riecheggia sugli altopiani come il novello martello di Thor che avrebbe poi forgiato il Secolo Breve.


Il fuoco è ciò a cui alludono decine e decine di libri, testate, proclami, opere d’arte e manifesti dell’epoca, il sogno di un futuro nuovo dopo aver messo a ferro e fuoco il passato e il presente. È la fiamma delle utopie, la linea di fuoco delle trincee, le passioni erotiche del Vate, le sigarette dei soldati durante le lunghe veglie, gli esplosivi discorsi di piromani politici come Corridoni, De Ambris, e lo stesso D’Annunzio. Il Vate che aveva dato alle stampe Il Fuoco dedicò poi pagine, poesie e proclami alle fiamme ardenti nei cuori dei suoi Arditi, eroi romantici ante litteram nella battaglia contro il mondialismo massone e la sua arroganza nel ripartire il mondo secondo il suo traviato disegno. Fu il secolo della giovinezza, in cui un’intera generazione sotto i trent’anni diede fuoco ad un mondo che non volevano. Le fiamme contro gli ingannevoli lumi.


E noi di Destra Brenta custodiamo questa fiamma nei nostri cuori, la fiamma della rivolta contro il mondo moderno che ci vuole tutti schiavi, vuoti contenitori senza storia nè tradizione, senza patria, cittadini di un mondo dove il pensiero unico annienta gli individui. Dove viene stravolta la legge naturale in nome di un folle “progressismo”. La storia del 900 ha subito la più grande opera di mistificazione mai avvenuta, ed è nostro preciso obbiettivo sgretolare il muro di menzogne eretto da questi mistificatori, per far ardere di nuovo il fuoco dei ribelli nei vostri cuori.

E allora, oggi, come fecero i nostri gloriosi bisnonni, dobbiamo tornare nelle trincee a guardia della nostra Storia e della nostra Tradizione, armati del nostro intelletto e consci del nostro grande passato contro chi vuole cancellarlo per annientarci. Noi saremo là, col pugnale tra i denti, Arditi per sempre.

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