Conte Bis: alcune considerazioni. - Destra Brenta
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Conte Bis: alcune considerazioni.

Non nascondiamo che la nascita del governo gialloverde creò in noi diverse aspettative, molte più di quelle che avrebbe potuto riproporre l’ennesimo governo di centro-destra, speravamo nel bene o nel male nella nascita di qualcosa di completamente Nuovo che spingesse il nostro paese nella post-modernità, nel post-ideologia, nel superamento dell’epoca neo-liberale. Speravamo che sarebbero state date risposte nuove, innovative, reali a problemi come lo smantellamento dello Stato (welfare), alla UE (austerity), ai flussi migratori (e ai drammi che generano), alla disintegrazione delle comunità e della società. Speravamo in un’Italia che tornasse avanguardia.

Ci siamo sbagliati.

In questi giorni ci siamo trovati di fronte all’ennesima transizione mancata e al riproporsi del male atavico del nostro paese: il trasformismo.

Principale protagonista di tutta questa brutta faccenda è il M5S: solo l’assenza di una formazione politica, di un minimo di principi ma anche di un minimo di coerenza umana può spingere ad un voltafaccia con questa disinvoltura. Il M5S doveva portare l’onestà e la moralità nel Palazzo si sono resi protagonisti di una delle più sfacciate operazioni di trasformismo nella storia d’Italia (cfr. https://www.lintellettualedissidente.it/…/m5s-pd-crisi-di-…/).

Restiamo curiosi di vedere se e come sarà chiamata in ballo Rousseau e la reazione dei militanti 5S: si può accettare questo governo solo per una scelta tattica (legittima) cioè per evitare elezioni che il cdx vincerebbe, certamente non per una scelta valoriale. Questo giochino da “casta” sta bene al singolo militante?

Di Maio insiste nella continuità del governo Conte, lo incalza Zingaretti che invece evidenza la netta rottura politica che ci sarebbe. Ed in effetti un’altra “bella” figura la fa il Pd, non scendo nei dettagli però può essere utile leggere questo articolo: https://www.francescocosta.net/…/qualche-domanda-al-partit…/. Una breve parentesi: ringraziamo Calenda per la scelta difficile ma coerente.

Chiudiamo il cerchio con Salvini. Lo riconosciamo non era facile governare con i M5S perché assolutamente imprevedibili ma soprattutto è impossibile cambiare l’Italia rispettando i parametri europei (funzionali a Germania e Francia) eppure era sicuramente un male minore di fronte a quello che si sta prospettando in queste ore. Comunque la si voglia mettere c’è stato un errore strategico, senza nulla togliere all’uomo che ha rimesso gli italiani e la sovranità al centro del dibattito politico nazionale.

Siamo inoltre ottimisti non è successo nulla di irrimediabile: i numeri in Senato non possono lasciare certo tranquilli, M5S e Pd hanno 158 senatori quando la maggioranza è a 161; LeU, Bonino, Autonomisti, senatori a vita diventano indispensabile (ahinoi).
E’ invece importante ora rimboccarsi le maniche e ricominciare a lavorare sulla società civile, sulla piazza, nella cultura e soprattutto per il popolo, per gli italiani, per portare avanti barbarici sogni di riconquista del Palazzo (per cominciare consigliamo questa lettura: https://www.ilprimatonazionale.it/…/il-sovranismo-e-morto-…/).

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