Bilancio 2019 - Destra Brenta
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Bilancio 2019

In generale abbiamo di che essere soddisfatti: da tempo vediamo che i temi centrali per la nostra associazione sono diventati centrali anche nel dibattito politico, culturale, valoriale nazionale. Potremmo riassumerli nella resistenza del “locale” alla globalizzazione che a sua volta si declina nella difesa della nostra cultura, delle tradizioni, della identità, della sovranità; a questo possiamo aggiungere in campo bioetico la difesa della famiglia tradizionale e l’opporsi alle storpiature degli studi di genere; infine -e questa è una triste novità- la difesa della democrazia e del suffragio universale che più di qualche voce a sinistra vorrebbe limitare.

Nel panorama politico nazionale pur essendo centrale la figura di Salvini, ci riconosciamo sempre più nelle posizioni della Meloni. FdI ha una storia e una identità a cui siamo legati, l’Msi, e soprattutto ha capito che la battaglia elettorale non si gioca nel “contendersi” l’elettorato di centrodestra (purtroppo è di questi giorni una polemica leghista sull’autonomia), bensì nel cercare nuovi elettori, in particolare quelli di centro rimasti senza riferimenti (qualcosa di simile la sta cercando di fare Renzi a sinistra).

Nel particolare e per quanto riguarda Bassano: alle scorse elezioni siamo arrivati molto vicini ad avere come consigliere comunale un membro storico del gruppo, Gianluca Pietrosante, attualmente primo fra i non eletti nell’allora Lista Pavan; siamo comunque soddisfatti per aver contribuito alla stesura del programma di coalizione soprattutto per quanto riguarda la politica culturale e turistica.

Tuttavia siamo anche noi fra coloro che speravano in un cambiamento più considerevole, soprattutto sul fronte culturale e nei contenuti, invece ci siamo trovati di fronte a timidezze e pressapochismi. Ad esempio la giunta non ha fatto una bella figura nella proposta alla cittadinanza onoraria alla Haffner. La nostra associazione, non più tardi di ottobre, riprendendo l’iniziativa nazionale del Comitato 10 Febbraio, aveva proposto per la cittadinanza onoraria Norma Cossetto, la cui storia è di piena attualità dopo l’uscita del film Red Land. Presente a tale iniziativa il consigliere Ilaria Brunelli.

Il problema non ci sembra solo legato a singoli fatti ma addirittura strutturale: non vediamo una proposta culturale-artistica-turistica che sia, a lungo termine, “caratterizzante”. La tanto agognata valorizzazione del genius loci e il progetto di far diventare Bassano capoluogo del territorio dal punto di vista culturale e turistico sembrano rimasti lettera morta. Di fatto la stessa sede della direzione museale è vacante. Nonostante tutta la buona volontà crediamo sia molto impegnativo (troppo?), per una realtà come Bassano, avere un sindaco che sia anche assessore alla cultura.

Per quanto riguarda i nostri propositi per il 2020 abbiamo un obiettivo chiaro e ambizioso: dare una risposta di pari livello agli incontri organizzati dal museo nei “Venerdì Storia”. In autunno 2019 abbiamo visto il solito programma appiattito sulla guerra civile mentre la Storia -e parliamo della scienza storica non quella ad usum delphini della sinistra e dalle sue associazioni gregarie- comincia molto prima ed è molto meno partigiana. Con questo scopo la nostra associazione si affiancherà all’associazione Cultura & Identità per dare alla cittadinanza una proposta culturale alternativa, in rottura con il passato, vogliamo declinare a modo nostro il “si cambia”. Seguiranno novità ma possiamo anticipare che nomi noti legati alla cultura del nostro territorio hanno già aderito a questo progetto.

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