Auguri, AMOR! - Destra Brenta
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Auguri, AMOR!

Oggi non nacque una semplice città. Nacque una civiltà. Una civiltà che anche se costituitasi attraverso un atto crudele quale è il fratricidio, crebbe sempre di più esportando -pur con la violenza – la forza del diritto, dello stare in società. Non c’è stato esercito nemico che per secoli tenne testa a quello di Roma. Anche nei momenti di maggiore difficoltà, dove perse più di una battaglia, riusciva infine, per ragioni non dettate sicuramente dal caos, a non perdere l’intera guerra. Grandi generali come Asdrubale e Pirro ne sono testimoni. E il tutto sempre con l’alto senso del Diritto e dello Stato, quel diritto su cui Roma fondò la sua unica filosofia che ebbe, tranne le poche eccezioni rappresentate degli stoici (Cicerone, Seneca, Marc’Aurelio). Monarchia, Repubblica, Impero subordinati al mos maiorum, ovvero il costume degli antenati. Perché Roma, pur avendo in un primo momento come religione l’idolatria di Dei avvezzi più ai vizi che alle virtù, ci ha regalato personalità sagge, virtuose ed eroiche che ancora oggi studiamo e ammiriamo. Personalità che in ogni caso mancavano di completezza spirituale, una completezza che arrivò con l’avvento del Cristianesimo. Non è vero che Roma cadde per colpa della religione apostolica: questa è la vulgata illuminista e soprattutto risorgimentale, vigliacca e ignorante. Semmai fu proprio il contrario, in quanto la Chiesa e gli Imperatori cristiani fecero proprio il retaggio della romanità, perfezionandolo. Perché fu perfezionato? Ce lo dice Papa Leone Magno, colui che fermò Attila salvando la penisola italica. Egli affermava che col Cristianesimo Roma rimediava al sangue fratricida che servì per la sua fondazione con il sangue di Paolo e Pietro, fratelli martiri uniti nel sangue. L’universalità e l’appartenenza di Roma andavano oltre i confini della città stessa: Sant’Agostino, Giustiniano, Carlo Magno sono solo alcune delle molteplici personalità illustre che si possono elencare che si definivano ROMANI. Roma, sinonimo di ordine e spiritualità ci scorre nel sangue indelebilmente. Città odiata, amata, venerata e combattuta. Non a caso città eterna perché fu Dio a sceglierla e non il contrario. Auguri, AMOR.

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